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"Con la virtù come guida e la fortuna come compagna"
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Innanzitutto, il mio CV completo, pronto per una visione più "approfondita". E poi, una beve sintesi, per chi non ha troppo tempo...

Nasco a Patti, in Sicilia, il 7 luglio 1977. Il che, in numeri, si scrive 7.7.77
Una coincidenza quasi cabalistica che la dice lunga su cosa sarebbe stata la mia vita.

Nei pressi della maggiore età, dopo aver frequentato un robusto liceo scientifico ed aver fatto di tutto un po' (musica: clarinetto e flauto traverso; teatro; associazionismo; giornalismo "liceale"), lascio la Sicilia, per stabilirmi racambolescamente a Roma.

Lì studio (in contemporanea a La Sapienza ed alla Pontificia Università Lateranense, con qualche sostanziosa puntatina anche ai corsi della Gregoriana) e mi laureo alla Sapienza, dopo un periodo di 6 mesi di studio all'estero (Parigi, città che amo, seconda solo a Londra) per la tesi.

Filosofia. La mia passione.
Massimo dei voti, lode, bacio.

Subito dopo, mentre mi affannavo continuando a frequentare le stanze dell'università -convinto di avere una vocazione da docente e ricercatore - è arrivato il servizio civile. Il militare no (all'epoca si faceva ancora), non avrei potuto sopportarlo.

E così ho passato quei mesi devoluti alla patria nell'Archivio storico capitolino, tra tomi antichi e l'elaborazione di qualche servizio informatico innovativo per agevolare la ricerca dei tanti studiosi che ogni giorno si presentavano per consultare gli atti notarili del '600.

Finita questa esperienza, i morsi della "fame" (esagero, ma il senso è quello) mi hanno portato a cominciar a cercare lavoro. Esperienza nera, perché nessuno ne voleva sapere di fare un colloquio ad uno laureato in filosofia. 

Stando così le cose, la scelta diviene obbligata: cercare un master e frequentarlo, nella speranza che tanto ti aprisse le porte di un buon colloquio.

Tra le diverse selezioni cui mi sottopongo (sempre vittoriosamente), alla fine scelgo un master in management tenuto a Stoà ed incentrato sulla pubblica amministrazione. Certo l'argomento mi interessava. Ma il master era anche Miur, con tanto di borsa di studio e rimborso spese per lo stage.

E così, nel giro di una settimana, prendo armi e bagagli (e sì, si è trattato un po' di "andare alla guerra"), trovo casa e mi trasferisco in Campania lasciando Roma, la mia seconda città.

L'esperienza del master mi trasforma: innanzitutto, scopro di aver talento per le "faccende d'azienda". In secondo luogo, la full immersion mi fa provare il piacere del lavoro di squadra, del confronto costruttivo e anche della sana competizione.

Successivamente, la vicenda si sviluppa in modo alquanto imprevisto. Dopo una esperienza alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, mi sono ritrovato a lavorare in una piccola società che si occupava di sviluppo locale e finanza. Prima sviluppo locale. Poi la passione e la fortuna, mi hanno fatto passare velocemente alla finanza per la quale, stranamente, ho scoperto di "essere portato".

Un anno molto intenso, concluso pacificamente con la scelta di entrare a far parte della squadra della "casa madre". Detto in prosa, si entra a far parte del team di Stoà. Una scelta motivata dalla voglia di continuare a crescere, di imparare cose nuove, di confrontarmi con campi e settori non ancora ben conosciuti. Di nuovo valige, di nuovo Napoli.

Ancora un anno (pieno di ricerca, consulenza, progetti, nottate, articoli scientifici) e arriva, inaspettato, un nuovo cambiamento: destinazione Comune di Napoli.

In buona misura un salto nel buio: un mondo sconosciuto, avvolto da un'aurea quasi fosca, sicuramente complicato. In fondo, però, è proprio quest'aura che mi spinge ad accettare: è arrivato il momento di confrontarmi con la vera complessità.

Una scelta azzeccata: lì lavoro inizialmente come consulente ed ho la fortuna di incontrare persone che mi arricchiscono e mi danno la possibilità di crescere professionalmente: in poco tempo divento dirigente di staff, poi dirigente di alcuni Servizi (principalmente: Società partecipate e finanza innovativa).

In mezzo a tutto questo, tante, tante altre cose, che non riporto per non annoiare (il dettaglio, tanto, è nel mio curriculum).

Oltre al lavoro? Fotografia, la mia grande passione. Cinema, viaggi, lettura. E una buona dose di impegno per i diritti civili.

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